Dimagrire velocemente? Scopri la dieta dei 3 giorni: perdi fino a 2 kg

Ogni obiettivo può essere raggiunto, così come quello relativo alla perdita di peso. Grazie alla dieta dei tre giorni, potrete perdere fino 2 kg, consumando 1200 calorie al giorno. Ci stiamo riferendo a un determinato stile alimentare iperproteico, con conseguente riduzione di carboidrati. Grazie all’assenza di questi elementi, il nostro corpo andrà a ricercare energia nella massa grassa di riserva, favorendo il dimagrimento veloce. Tuttavia, ricordiamo che si tratta di una dieta che deve essere seguita solamente per tre giorni nell’arco di tre mesi.

Un regime alimentare indicato per tutte quelle persone che non riescono a seguire una dieta troppo a lungo, ma è importante non eccedere con altri alimenti una volta terminati i tre giorni di dieta. La vostra alimentazione dovrà essere quindi il più equilibrata possibile, costituita da cinque pasti giornalieri, molta acqua e buona attività fisica. Di seguito, vi riportiamo cosa dovreste mangiare a colazione, pranzo e cena nell’arco di queste tre giornate, senza dover rinunciare al cibo e soffrire la fame.

Dieta dei tre giorni: ecco cosa mangiare
  • Colazione: il primo pasto della giornata è identico per tutte e tre le giornate, anche se è possibile optare per due soluzioni. La prima vede 100 grammi di latte parzialmente scremato con del caffè zucchero e una fetta biscottata; la seconda, vede tè oppure orzo con un cucchiaino di zucchero e due fette biscottate;
  • Spuntino di metà mattina: kiwi o uno yogurt magro alla frutta;
  • Pranzo: per il primo giorno dovrete mangiare 80 grammi di tonno in scatola o 125 grammi di tonno naturale con verdure e 40 grammi di pane, o in alternativa un pacchetto di cracker. Per il secondo giorno, dovrete mangiare 60 grammi di formaggio spalmabile light o 250 grammi di fiocchi di formaggio. Tutto abbinato a delle verdure, 40 grammi di pane o cracker. Per il terzo giorno dovrete mangiare un uovo con due albumi, verdure con un cucchiaino d’olio, 40 grammi di pane o un pacchetto di cracker;
  • Per merenda: un piccolo cioccolatino o un mandarino;
  • Per cena: per il primo giorno, 130 grammi di petto di pollo con verdure, un cucchiaino d’olio e 40 grammi di pane. Per il secondo giorno, 140 grammi di pesce con verdure, un cucchiaino d’olio e 40 grammi di pane. Per il terzo giorno, 125 grammi di mozzarella light, verdure, un cucchiaino d’olio e 40 grammi di pane

Diete e fame: come mai non riusciamo a resistere? La colpa è del DNA

Quanti di voi hanno provato a seguire una dieta e hanno notato le incredibili difficoltà nel sopportare il senso di fame? È molto difficile non cadere in tentazione, poiché i piatti vietati sembrano spuntare come funghi sotto i nostri occhi. Nonostante i nostri buoni propositi, sentiamo una sorta di “vocina” nel nostro cervello che ci invita a mangiare ciò che non dovremmo, ma di che cosa si tratta esattamente? Del nostro DNA. Nel nostro cervello si azionano 10 mila cellule cerebrali che ci obbligano a fare strappi alle regole, allontanando per sempre tutti i nostri buoni propositi.

Grazie a una ricerca condotta dall’University of Michigan è stato possibile dimostrare e comprendere la causa di questa sensazione di fame a cui pochi sanno resistere. Al centro dell’indagine ci sono i neuroni Pomc, che hanno il compito di stimolare il senso della sazietà e ci aiutano a controllare il nostro peso. Tali neuroni, quando assenti o non funzionano in maniera adeguata, causano maggiori rischi di incorrere nell’obesità. Vengono attivati da una particolare proteina denominata “fattore di trascrizione” e da piccoli tratti del DNA. Se questi due elementi non funzionano correttamente, ci arriva la “vocina” famelica.

Secondo lo studio, quindi, piccole parti di DNA avrebbero un’importante influenza sul nostro corpo, almeno dal punto di vista dell’appetito. Gli studiosi avrebbero scoperto una pillola in grado di stimolare i neuroni Pomc, in modo da farci percepire il senso di sazietà. Tuttavia, si tratta di un metodo sperimentale, eseguito solo sugli animali, ma si spera possa venire impiegato anche sugli esseri umani.

Perdere peso grazie al tè: via libera al tè verde senza latte

Il tè verde è una bevanda particolarmente benefica per il nostro organismo, considerato il fatto che non contiene eccitanti. Un prodotto interessante e valido anche per chi vuole dimagrire, pertanto è assolutamente consigliato nelle diete. Grazie alla particolare lavorazione ed essicazione delle foglie, possiamo sfruttare tutte le proprietà in esse contenute, come la vitamina A, la vitamina C, la vitamina B e la vitamina E, ma anche zinco, magnesio, manganese e potassio. Per questa ragione, il tè verde svolge un’azione antiossidante molto forte, con conseguenti benefici nei confronti dei radicali liberi, i quali causano un invecchiamento rapido nei confronti del nostro corpo e della nostra pelle.

Grazie alla teobromina e alla teofillina, il tè verde stimola la lipolisi e ci aiuta a dimagrire molto velocemente. Inoltre, le medesime sostante ci aiutano ad accelerare e stimolare il metabolismo basale, offrendo un blando effetto diuretico decisamente utile per contrastare la ritenzione idrica. Ovviamente, per poter impiegare al meglio tutti i principi attivi del tè verde, è fondamentale prepararlo nella maniera più corretta. Dovrete quindi prestare attenzione all’acqua, che non deve andare in ebollizione; a questo punto dovrete aggiungere due grammi di prodotto sul fondo della tazza, che dovrete poi riempire con una parte d’acqua fredda e un’altra d’acqua calda. Lasciate il tutto in infusione per pochi minuti, filtrate e aggiungete limone o miele a seconda dei vostri gusti personali.

Grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition Research, è stato possibile dimostrare come il latte neutralizzi tutte le proprietà benefiche del tè verde. Di conseguenza, sconsigliamo la sua aggiunta nella bevanda.

Dimagrire con le proteine è possibile? Sì, basta non abusarne

Da oramai molto tempo si sente parlare di dieta proteica in grado di aiutarci a perdere peso; tuttavia, tale scelta potrebbe risultare dannosa per il nostro organismo. Abbiamo deciso di suggerirvi tutte le alternative per riuscire nell’impresa, evitando di consumare in quantità eccessiva la proteina animale, sfruttandone altre presenti natura. In questo modo, potremo dire addio ai chili di troppo. Le proteine sono fondamentali nelle prime fasi di sviluppo, ma anche durante la gravidanza e per chi pratica costante attività fisica. Ci aiutano ad avere pelle elastica e solida, rendono le unghie, la pelle e i capelli più nutriti, ci permettono di avere ossa sane ed contrastano la ritenzione idrica. Inoltre, offrono molta energia e resistenza, incrementano le nostre difese immunitarie, ci fanno bruciare calorie nella zona del punto vista e prevengono la stitichezza.

Esistono due tipologie di proteine, quelle animali e quelle vegetali. Le prime vedono al centro dell’attenzione la carne rossa e bianca, in particolare quella di maiale, tacchino, agnello, pollo e vitello; il pesce bianco e azzurro, come il nasello, il salmone, coda di rospo, pesce spada, sogliola e tonno; i frutti di mare, come le cozze, i gamberi e le ostriche; le uova, il latte e i suoi derivati. È molto importante evitare questi alimenti, o meglio, è meglio cercare di consumarne in quantità limitate, poiché alcuni sono ricchi di grassi. Cercate sempre prodotti biologici e cucinate i vostri piatti al vapore, alla piastra oppure al forno. Le proteine vegetali vedono una massiccia presenza di fibre, minerali e vitamine, pertanto decisamente benefiche per il nostro organismo. Tra queste troviamo i legumi, come le lenticchie, i ceci, i fagioli e i piselli; la frutta secca, come le mandorle, le nocciole, gli arachidi, i pinoli e i pistacchi; la frutta, come l’avocado e la banana; l’aglio, i germogli, il lievito di birra e il seitan; i cereali, come il frumento, la segale, la semola e l’orzo; le alghe, come la spirulina.

Paleo Dieta: perdere peso secondo l’alimentazione del cavernicolo

Quando si parla di Paleo Dieta ci si riferisce all’alimentazione tipica dei cavernicoli, quindi priva di pasta, patatine, torte, dolci e cibi con coloranti e conservanti.  Tra gli alimenti suggeriti troviamo la carne di vitello magro, la carne di cavallo, pollo, tacchino e maiale magro. Ottime anche le uova le sardine, le alici, il tonno, il salmone e lo sgombro, soprattutto se accompagnati da frutta, verdura e frutta secca. Chi desidera seguire questa tipologia di regime alimentare deve dire addio a qualunque tipologia di dolce, alla pizza, al pane, alla pasta, al riso e a qualunque cibo che derivi dai cereali. Anche l’alcool deve essere eliminato, così come i dolcificanti. Stiamo quindi parlando di tutti quegli alimenti che vengono classificati come cibo-spazzatura.

La Paleo Dieta lascia molta libertà dal punto di vista nutritivo, poiché potremo mangiare quando lo desideriamo, a seconda della fame; perfetti i piccoli pasti consumati più volte al giorno. Seguendo questa alimentazione non si dovranno contare le calorie, poiché se si pensa al passato non ci si immagina un uomo delle caverne mentre pesa il cibo. Tuttavia, va precisato che oltre a mangiare in abbondanza, il cavernicolo andava a caccia per procacciarsi il cibo, non lo poteva acquistare nei supermercati. Di conseguenza, per restare in forma, è consigliata una moderata attività fisica giornaliera. Non vi stiamo suggerendo di cacciare orsi e leoni, ma di fare movimento quando possibile: solo così potrete restare in forma senza rinunciare al cibo.

Dieta Primavera: perdere 3 kg in una settimana non è mai stato così semplice

Con l’arrivo della primavera si sente il bisogno di purificarsi e disintossicarsi, perdendo quei chili di troppo accumulatisi durante la stagione invernale. Grazie alla dieta della primavera potrete dire addio a 3 kg nell’arco di una sola settimana, senza sforzi eccessivi. Non ci credete? Leggete il menu previsto per la settimana e seguitelo alla lettera: i risultati non tarderanno ad arrivare

Dieta della Primavera – Menu settimanale

Per colazione: spremuta di limone o di altri agrumi, a voi la scelta. Dopo 20 minuti, via libera a yogurt magro e bianco con l’aggiunta di fiocchi di cereali, oppure pane integrale tostato con delle marmellata senza zuccheri. Tutto accompagnato da una tazza di tè verde.

A metà mattina: yogurt magro al naturale oppure frutta a piacere

Per pranzo: insalata a base di carciofi crudi o altre verdure crude, condita con limone e olio. Come primo piatto, riso integrale o altri cereali. Concessa una fettina di pane integrale tostato.

A metà pomeriggio: tè verde o tisana con della frutta.

Per cena: minestra a base di cereali e legumi, che potrete alternare con passati e creme di verdure. Ricotta magra o altri cibi proteici, come il pesce, accompagnata da verdure viste cotte al vapore e condite con dell’olio e delle spezie (perfetti il rosmarino, il curry e curcuma). Anche qui, piccola fetta di pane integrale tostato.

Per dopo cena: una piccola coppa di fragole oppure altri frutti rossi.

Depressione? Curiamola con il cibo

Grazie all’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano è stato possibile dimostrare come una giusta alimentazione possa combattere il problema della depressione. Prima di tutto è fondamentale fare sempre colazione per affrontare al meglio la giornata e rendere l’umore migliore; il caffè è basilare per incrementare la concentrazione e contrastare la sonnolenza tipica di questa condizione, integrando anche selenio, ferro e zinco. Ben accetti anche i cereali integrali, poiché ci aiutano a regalare energia al nostro organismo, rendendo l’umore più stabile. Anche l’ANSA si è occupata di questi accorgimenti e di queste dichiarazioni, soprattutto in merito ad alcune indagini condotte nei confronti di persone tra i 18 e i 55 anni.

Nello studio, oltre al consumo di caffeina, è stata valutata anche l’assimilazione di tè, decisamente scarsa nella popolazione italiana. Almeno la metà delle persone intervistate ha confermato di non berlo, mentre il 15% non consuma caffè. La caffeina è molto importante per il nostro metabolismo, poiché lo stimola: in questo modo i nostri livelli di concentrazione diventano più elevati, non ci sentiamo stanchi o assonnati, ma carichi di energia. Spesso, una persona depressa si sente priva di forze e con poca voglia di vivere, per questo motivo suggeriamo caffè al mattino e non alla sera, in modo da non incorrere nell’insonnia. Anche i minerali e le vitamine sono molto importanti e bisognerebbe cercare di soddisfare i fabbisogni consigliati. Il ferro, ad esempio, porta il sangue al cervello; in mancanza di esso, infatti, si è più soggetti a manifestare la depressione. I carboidrati sono altri elementi importanti per favorire il buon umore, poiché incrementano i livelli di serotonina.

Alzheimer, la dieta da seguire per prevenirne l’insorgenza

L’Alzheimer è una malattia degenerativa, che può essere allontanata grazie ad alcune specifiche diete. Tale considerazione è stata affermata dai membri del Rush University Medical Center e pubblicata su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association. Il regime alimentare a cui ci riferiamo vede protagoniste la dieta DASH e la dieta mediterranea, ma vediamo per quale motivo sono così importanti.

Queste diete svolgono l’importante compito di diminuire i rischi correlati a problemi cardiovascolari, come ipertensione cardiaca, infarti e ictus. Altri studi hanno dimostrato che possono proteggerci dal rischio di demenza, con un’attenta analisi da parte degli esperti: è stato così possibile dimostrare come una dieta povera di grassi e dolci sia particolarmente utile nella prevenzione dell’Alzheimer. Nel dettaglio, la nuova dieta vede al centro dell’attenzione 15 alimenti: 10 appartengono al gruppo “degli amici per il cervello”; 5 appartengono al gruppo dei cibi che fanno male alla nostra salute.

Nella prima categoria troviamo le verdure a foglia verde il pesce, i legumi, l’olio d’oliva, i frutti di bosco, le noci, il pollame, i cereali integrali e il vino; nella seconda categoria troviamo i dolci e le caramelle, il cibo spazzatura, le carni rosse, i formaggi, il burro, la margarina e i fritti. La dieta perfetta per prevenire l’Alzheimer si basa sui principi di quella DASH e di quella mediterranea, denominata dieta MIND, con la sola differenza che in questo caso è importante consumare bacche, fragole e mirtilli. Per poter dimostrare la validità di tale teoria, gli scienziati hanno studiato l’assunzione di cibo nei confronti di 923 partecipanti tra i 58 e i 98 anni. Chi seguiva la dieta DASH, la dieta MIND o la dieta mediterranea, ha dimostrato di correre rischi più bassi di manifestare la malattia.

Dieta faticosa? Ecco alcuni consigli per non cadere in tentazione

Quando si decide di perdere peso si ricorre spesso a diete benefiche e salutari, le quali ci permettono di perdere quei chili in eccesso nell’arco di poco tempo. Tuttavia, vi sono alcune condizioni in cui resistere alle tentazioni culinarie diventa impossibile; per questo motivo, abbiamo deciso di suggerirvi alcuni consigli interessanti per rigare dritto nel vostro nuovo regime alimentare.

NO alle diete drastiche

Per perdere peso dovrete abolire le diete drastiche e severe, poiché non riuscirete a raggiungere i risultati sperati, ma esattamente il contrario.

OK a colazione e spuntini

Per impedire alla fame di farsi sentire, cercate di consumare un’abbondante colazione e di fare due spuntini durante la metà della mattinata e la metà del pomeriggio.

Evitate di fare la spesa quando avete fame

È sconsigliato fare la spesa quando si ha molta fame, poiché nella maggior parte dei casi si comprano alimenti che non si possono mangiare, ovvero tutti quei cibi ricchi di grassi, zuccheri e calorie. Acquistate i prodotti dopo aver mangiato, a stomaco pieno.

Sì alle patate per la sindrome premestruale

Oltre alla dieta dovrete fare i conti con il ciclo mestruale, spesso preceduto dalla fastidiosa e irritante sindrome. Per evitare gli sbalzi d’umore e le concessioni di cibo sbagliate, consumate una buona dose di patate: grazie al selenio e al triptofano vi sentirete saziate.

Ogni pasto deve essere consumato lentamente

Dite addio alle grandi abbuffate e cercate di mangiare molto lentamente; solo così avrete modo di gustare appieno ogni singolo alimento, stimolando il senso di sazietà.

Bere molta acqua per placare il senso di fame
Bere tisane per allontanare il bisogno di mangiare
Non mangiare carne rossa

La carne rossa contiene tossine che potrebbero incrementare la nostra fame, con conseguenti attacchi di fame improvvisi. Via libera invece a pesce e carne bianca.

Legumi? Benvenuti!

I legumi possono essere impiegati al posto della carne, poiché se abbinati ai cereali regalano un forte senso di sazietà durante i pasti. Via libera ai fagioli, ai ceci e alle lenticchie.

Eliminate i cibi privi di sapore

Consumare alimenti senza gusto significa aumentare il senso di fame; optate per prodotti light e gustosi allo stesso tempo.

La dieta del lecca-lecca per perdere peso e ridurre la fame

È arrivata una nuova dieta per perdere peso, un’idea golosa e sicuramente gradita da tutti. Di che cosa stiamo parlando? Della dieta del lecca-lecca, una novità proveniente dagli Stati Uniti che prevede un regime alimentare a base di dolci. Avete capito bene: lecca-lecca consumati tre volte al giorno aiuterebbero a ridurre il senso di fame che spesso ci attanaglia. Ovviamente, dobbiamo rivolgerci a tutti quei prodotti privi di zucchero e con sole 10 calorie, con ingredienti vegetali.

Tra i consigli più importanti, troviamo quello di consumare lecca-lecca prima dei pasti principali; queste simpatiche caramelle devono essere prodotte da un’azienda canadese, la quale fornisce diverse tipologie di gusto per soddisfare i palati di tutti i clienti, aiutandoli a perdere peso. Quali? Cheesecake, cappuccino, torta di mele e molti altri ancora, ma ricordate: ogni gusto deve essere privo di zucchero.

Il segreto della riuscita di questa particolare e stravagante dieta risiede negli ingredienti vegetali contenuti, poiché reputati dalla società che li impiega come prodotti naturali dimagranti. Di che cosa stiamo parlando? Dell’hoodia, un estratto appartenente a una pianta sudafricana sfruttata per consentire agli indigeni di sopravvivere nel deserto; il Citrimax, estratto raro di un frutto tropicale tipico della Cambogia; il Guaranà, la fonte naturale di caffeina.

Come si poteva immaginare, i nutrizionisti sono piuttosto scettici riguardo questa iniziativa, denigrando la possibilità di queste caramelle di farci perdere peso. Gli esperti sostengono che nelle caramelle sia praticamente impossibile non trovare zucchero, anche perché sarebbe proprio questo particolare alimento a diminuire la fame in chi decide di dimagrire.