Formaggio Roquefort ritirato dal commercio: contiene salmonella

È stato ritirato dal commercio un lotto del formaggio formaggio francese Roquefort, realizzato dal caseificio Papillon a base di erbe e latte di pecora La causa? Pare sia stato contaminato dalla salmonella. Il prodotto alimentare, solitamente, veniva venduto sfuso presso i banchi di gastronomia: una mezza forma di circa 1 chilogrammo di peso.

Il lotto ritirato dalla vendita è il numero 0560222830, con un termine di conservazione minimo in data 5 giugno 2015. Il formaggio viene realizzato in Francia, ma distribuito in buona parte del mondo, come in Germania, in Belgio, nei Paesi Bassi, in Giappone e anche in Italia. I supermercati Coop presso cui veniva distribuito hanno ritirato l’articolo distribuito dai loro punti vendita dal 2 marzo 2015 al 31 marzo 2015. Se qualcuno dovesse aver acquistato il prodotto, viene invitato a non consumarlo, poiché oggetto di ritiro.

Sindrome premestruale? Arriva il gelato terapeutico!

Solo le donne possono capire: la sindrome premestruale è veramente fastidiosa, caratterizzata da sbalzi d’umore, mal di testa, irritabilità e spossatezza. In aggiunta, percepiamo un senso di fame inappagabile, con un’irresistibile voglia di gelato. Nella maggior parte delle pellicole cinematografiche notiamo come le donne “vittime” di questo disturbo si ritrovino sdraiate a letto o sul divano con ogni tipo di leccornia, magari accompagnate da un film deprimente e strappalacrime per completare il quadro.

Per aiutarci in questo fastidioso periodo, è arrivata in nostro soccorso la graphic designer texana Parker Jones, la quale avrebbe creato una serie di etichette da applicare sul gelato in grado di comprendere i nostri stati d’animo. Etichette ci capiscono come ci sentiamo in quei giorni, ma non è l’unica idea che ha avuto la donna: da un lato, possiamo vedere delle piccole tacche che indicano quanto il nostro umore possa cambiare mentre mangiamo il gelato. Ovviamente, stiamo parlando di un concept grafico, anche se l’idea è sicuramente geniale e speriamo possa trovare spazio nel mercato internazionale.

I gusti disponibili sono tre: menta e cioccolato “Ne voglio ancora”, fragola “Penso che io stia morendo” e rocky road “Non avvicinarti a me”. Tre frasi piuttosto tipiche e classiche pronunciate da moltissime donne e che, effettivamente, ci rispecchiano completamente. D’altra parte, chi meglio di una donna poteva comprendere a fondo gli stati d’animo della sindrome premestruale? L’idea potrebbe risultare vincente se messa in pratica, una sorta di conforto goloso per sollevare il nostro morale.

Continuo aumento di peso? La causa potrebbe essere un’intolleranza alimentare

State oramai seguendo una dieta da diverso tempo, abbinata a costante attività fisica. Nonostante questo, continuate ad accumulare peso, senza capirne il perché. La causa potrebbe risiedere in qualche intolleranza alimentare, poiché sono sempre più diffuse nella popolazione mondiale e molti non sanno di averla. È piuttosto facile capire se si è intolleranti a un determinato tipo di cibo, poiché oltre all’aumento di peso si andrà incontro a mal di testa, nausea, gonfiore, pesantezza e una strana sensazione di pancia che tira. Se vi rendete conto di presentare tutti questi sintomi al termine di un pasto, vi suggeriamo di recarvi presso il vostro medico di base o da uno specialista, in modo da capirne la causa scatenante.

L’intolleranza alimentare si manifesta nei cibi che consumiamo quotidianamente, poiché il nostro organismo supera una particolare soglia dove poi non viene più attivato il sistema immunitario. Inoltre, è fondamentale non confondere le allergie con le intolleranze, poiché le prime derivano quasi sempre da predisposizioni genetiche e vengono diagnosticate precocemente. Quando si parla di intolleranza alimentare ci si riferisce a particolari reazioni che non scatenano una risposta immunitaria, ma si manifestano in base alla dosa consumata di un determinato cibo.

Tra gli alimenti più a rischio troviamo le uova, i farinacei, il latte e i suoi derivati, le noci, la soia, arachidi, pesci e molluschi. Di conseguenza, una volta scoperto l’alimento che vi causa intolleranza, dovrete cercare di escluderlo dalla vostra dieta fino a quando il vostro corpo non si sarà depurato, reintegrandolo alla vostra dieta poco per volta. È fondamentale seguire tutti i consigli del vostro medico.

Colesterolo cattivo? Arriva il “super-broccolo”

Alcuni di voi soffrono di elevate quantità di colesterolo cattivo nel sangue, ma pare stia per arrivare un alimento miracoloso dall’Inghilterra: si tratta del “super-broccolo”. Grazie ad una ricerca condotta da alcuni studiosi presso l’Institute of Food Research è stato possibile sviluppare una nuova variante di broccolo, che potrebbe aiutarci a ridurre i livelli di colesterolo del 6%. L’alimento vegetale d’eccellenza si chiamerà Benefortè, coltivato in modo da poter produrre glucorafanina in quantità doppie o triple rispetto a quelle normali: stiamo parlando di un elemento dalle importanti proprietà benefiche e, di conseguenza, molto importante per il nostro organismo.

I ricercatori inglesi, grazie alla collaborazione preziosa avuta con l’Università di Reading, hanno promosso numerosi test per poter verificare tutti i benefici di questo super alimento nei confronti dell’organismo degli esseri umani. Questi studi hanno visto al centro dell’attenzione 130 volontari, ai quali sono stati somministrati 400 grammi di super-broccolo a settimana nel proprio regime alimentare quotidiano. Dopo 12 settimane, i livelli di colesterolo cattivo si sono abbassati del 6%. Una specie di miracolo, insomma.

Il merito deve essere attribuito alla glucorafanina, presente sia nei broccoli che nei cavolfiori. Si tratta di una particolare molecola che svolge il compito importante di regolarizzare il metabolismo delle cellule. Le sue proprietà, insieme a quelle del sulforafano, consentano lo sviluppo di un’azione antinfiammatoria e benefica nei confronti di possibili tumori. Altri ricerche hanno dimostrato che l’abbassamento dell’1% del colesterolo cattivo equivale a una diminuzione del 1-2% di contrarre possibili malattie correlate al cuore: due benefici in un solo prodotto alimentare.

Dolori mestruali? Alleviali con i rimedi naturali!

Il ciclo mestruale, in numerose circostanze, comporta importanti dolori a livello pelvico nei confronti delle donne, che a volte può colpire anche i reni, il seno e le articolazioni. Per alleviare tutti questi disturbi ci si può concentrare su determinate tipologie di alimenti, evitando farmaci che possono fare bene da una parte ma male dall’altra. Avrete così modo di sconfiggere i dolori mestruali mangiando, ma vediamo insieme di che cosa stiamo parlando.

Tra gli alimenti più indicati troviamo senza ombra di dubbio i legumi, poiché le fibre contenute al loro interno ci aiutano a ridurre i crampi allo stomaco, rendendo normale la digestione. Per diminuire i dolori addominali tipici di questo periodo, potremmo consumare buone quantità di verdura a foglia verde, come gli spinaci, i cavoli, i broccoli e le insalate. Tali alimenti naturali sono ricchi di minerali, come il calcio e il potassio, che consentono al nostro corpo di rilassarsi. Inoltre, la presenza di vitamina K aiuta la coagulazione del sangue.

Via libera ai prodotti alimentari colmi di omega 3, come lo sgombro, il salmone, l’aringa e il tonno; ottima anche la frutta secca, come le mandorle, le noci e le nocciole. Oltre ai dolori, il ciclo mestruale vede protagonisti gli sbalzi d’umore e la ritenzione idrica: per dire addio a questi problemi, possiamo consumare cibi ricchi di calcio e manganese, come la frutta, i cereali integrali, il basilico, il rosmarino, parmigiano, il timo, la cannella, il prezzemolo e lo zafferano. Ottimo lo yogurt per favorire la flora intestinale, ma ricordate di bere moltissima acqua per prevenire possibili dolori alle articolazioni. Infine, ben accette le tisane a base di zenzero, poiché ci aiutano a contrastare la nausea e il gonfiore.

Alimenti trasformati: ecco le 12 sostanze tossiche a cui prestare attenzione

È molto importante sapere che cosa mangiamo, poiché gli ingredienti contenuti nei nostri piatti potrebbero nuocere alla nostra salute. Le aziende che dovrebbero produrre cibo in grado di nutrirci, impiegano moltissime quantità di sostanze chimiche, conservanti e altri additivi che non fanno per nulla bene al nostro organismo. Vediamo insieme di che cosa stiamo parlando, in modo da poter prevenire possibili rischi.

Le 12 sostanze tossiche da evitare
  • Sciroppo di mais ad alto fruttosio: lo possiamo trovare nei cibi dolci, come la Coca Cola e numerosi dessert. Viene impiegato soprattutto nei fast-food e comporta rischi importanti, come l’obesità, patologie cardiache, aumento del grasso addominale e insulino-dipendenza;
  • Grassi trans: conosciuti come grassi idrogenati o parzialmente idrogenati. Li troviamo in alcuni biscotti, piatti surgelati e cibi impanati. Conseguenze? Cancro, malattie cardiache e diabete;
  • Aromi artificiali: li troviamo in ogni dolce, nelle bibite gassate, nei cibi pronti e nei biscotti per avere un sapore più inteso e veritiero. Conseguenze? Probabili allergie e iperattività;
  • Glutammato monosodico: lo troviamo in numerosi alimenti salati, come la patatine o i cibi impanati. Conseguenze? Palpitazioni, dolori al petto, esaltazione del gusto che ci spinge a mangiare di più, mal di testa e scarsa percezione dei sapori;
  • Coloranti artificiali: si trovano in quasi tutti gli alimenti trasformati, come dolciumi, dolci colorati, biscotti e caramelle. Possono provocare allergie, congestione dei seni paranasali, disturbi mentali piuttosto gravi e iperattività;
  • Edulcoranti artificiali: tra quelli più importanti troviamo l’aspartame, che può causare capogiri, mal di testa, convulsioni e perdita di memoria; il suclarosio, che diminuisce la quantità di batteri buoni nell’intestino; l’acesulfame potassico che può generare il cancro; il neotame e la saccarina, che causa tumori;
  • Conservanti: uno degli ingredienti presenti in quasi tutti gli alimenti che compriamo, suddivisibili in diverse categorie. Troviamo il TBHQ, che causa nausea, vomito e acufene; i polisorbati 60, 65 e 80, che causano anafilassi, infertilità e problemi al sistema immunitario; il BTH e il BHA, con possibili problemi renali ed epatici; il benzoato di sodio, che potrebbe causare allergie ed è cancerogeno; i solfiti, con allergie ed asma;
  • Olio di colza: nonostante alcune persone ritengano che faccia bene alla salute, presenta conseguenze negative per il nostro corpo. Infatti, può causare enfisemi polmonari e problemi respiratori;
  • Nitrito di sodio: viene sfruttato come conservante alimentare per mantenere i colori nei prodotti derivati. Può prevenire l’insorgenza di batteri, ma causare il cancro;
  • Antischiuma: prodotto chimico impiegato per i nuggets di pollo e può causare tumori allo stomaco e problemi al DNA;
  • Antiagglomerati: spesso impiegati per articoli in polvere o essiccati, uno delle cause più importanti dell’Alzheimer;
  • Emulsionanti: troviamo l’olio bromurato vegetale, il polisorbato 80 e la carragenina. Li possiamo reperire nel latte al cioccolato, nei fiocchi di latte, nel gelato, nella gelatina, nel cottage cheese e in alcuni alimenti per l’infanzia

Corsa: quanti chilometri dobbiamo fare per perdere 1 kg?

Correre è molto importante, poiché non solo ci aiuta a perdere peso, ma ci consente di tonificare il nostro corpo. Tuttavia, nonostante i vari benefici riscontrati nel nostro organismo a seguito di questa attività fisica, vogliamo spiegarvi con precisione quanto bisogna correre, sia per quanto concerne il tempo e la strada, che il ritmo più adeguato da seguire per perdere almeno 1 chilogrammo. Una procedura utile anche per chi desidera camminare, ma i risultati arriveranno un po’ più tardi. La rivista “Runner’s World Italia” ha pubblicato una tabella con scritte le tipologie di ritmo e il peso corporeo: per perdere almeno un kg è necessario bruciare 29.307 calorie.

Quante calorie si consumano correndo per un’ora? Tutto dipende da alcuni parametri di riferimento, ovvero il peso corporeo e il ritmo. Facciamo alcuni esempi: una persona che pesa 50 kg, correndo alla velocità di 4-6 minuti per chilometro, brucerà intorno alle 3.161 e le 2.177 calorie; chi pesa 60 kg brucerà tra le 3.809 e le 2.637 calorie; chi pesa 70 kg brucerà tra le 4.438 e le 3.056 calorie; chi pesa 80 kg brucerà tra 5.066 e 3.495 calorie; chi pesa 90 kg brucerà tra 5.694 e 3.953 calorie.

Tuttavia, bisogna considerare il fatto che questi parametri possono crescere o calare a seconda di diversi fattori, come il vento, la pendenza della strada e le condizioni atmosferiche. Per questo motivo è necessario munirsi di molta pazienza, cercando di concentrare la propria attenzione sull’obiettivo che si desidera raggiungere. Evitate di aumentare all’improvviso la velocità della corsa per ottenere maggiori risultati, poiché è molto importante prestare attenzione ai segnali del nostro corpo: potremmo così inciampare in ostacoli controproducenti.

Coca Cola: ecco cosa accade dopo averla bevuta

Sono davvero tante le persone che amano bere Coca Cola durante i pasti, oppure a merenda o in qualunque momento della giornata. Tuttavia, è importante conoscere tutti i rischi che questa bevanda comporta, nonostante risulti particolarmente gustosa. In questo articolo, analizzeremo i suoi effetti nei confronti del nostro organismo, minuto per minuto.

Coca Cola: effetti sull’organismo
  • Dopo 10 minuti: bisogna smaltire circa 10 cucchiaini di zucchero;
  • Dopo 20 minuti: lo zucchero raggiungere altissimi livelli nel nostro sangue e viene assimilato sotto forma di grasso, con innalzamenti elevati di insulina;
  • Dopo 40 minuti: la caffeina contenuta in questa bibita diventa parte integrante del nostro corpo, con conseguente innalzamento della pressione arteriosa e dilatamento delle pupille. Dopo qualche minuto, viene generato l’ormone della dopamina, il quale agisce nel medesimo modo della cocaina;
  • Dopo 60 minuti: dopo un’ora dalla sua assimilazione, l’urina elimina molti sali minerali basilari per il nostro corpo, come magnesio, zinco e calcio. Gli effetti negativi della Coca Cola vengono percepiti soprattutto con il tempo, poiché contiene acido fosforico, un elemento pericoloso per il nostro corpo. Per quale motivo? Provoca l’osteoporosi nelle donne, con limitazioni per quanto riguarda l’assunzione di calcio

La Coca Cola zero non è immune da questi problemi piuttosto seri, visto che è composta da acqua gassata. Anche in questo caso vediamo la perdita di minerali importanti attraverso le urine, presenza possibile di osteoporosi e carie. Anche in questa bibita troviamo la caffeina, che genera insonnia in quasi tutti i consumatori assidui. Inoltre, troviamo la presenza di un colorante definito cancerogeno, l’E150. Oltre a queste considerazioni, dobbiamo ricordare che presenta surrogati artificiali dello zucchero trattati in maniera chimica: tra questi troviamo il ciclamato di sodio, che può generare allergie e problemi agli ormoni della tiroide.

Tra i dolcificanti artificiali presenti troviamo anche l’aspartame, poiché produce il metanolo: in questo modo si potrebbe accusare mal di testa, nausea, sclerosi multipla, diabete, sbalzi d’umore, Alzheimer e tubercolosi. Infine, prestate molta attenzione al sodio benzoato, responsabile di numerosi danni nei confronti del DNA, con probabile diffusione di malattie piuttosto serie, come la cirrosi epatica e il Parkinson.

Pulizia del viso: come farla con i rimedi naturali

Avere una pelle perfettamente pulita è importante, soprattutto quando ci si ritrova a fare i conti con i punti neri. Questo fastidioso inestetismo si crea a causa della cristallizzazione del sale, il quale a causa del sudore depositato sulla pelle diventa scuro, ricco di impurità e detriti che ne allargano il poro. Quasi tutti decidono di porre rimedio al problema schiacciandoli, ottenendo però come risultato dei piccoli lividi o delle abrasioni cutanee; nei casi peggiori, possono manifestarsi infezioni e pus che comportano a piccole cicatrici. Fortunatamente, abbiamo scovato alcuni modi interessanti per eliminare i punti neri in modo naturale, senza dover per forza ricorrere all’estetista.

Prima di tutto, prendete un pentolino e fate bollire dell’acqua con della salvia e delle bucce di limone. Ora fate un suffumigio per almeno cinque minuti. A questo punto, mettetevi di fronte a uno specchio e cercate di allargare i pori più grandi, senza però utilizzare le unghie. Ora fate un secondo suffumigio facendo bollire nuovamente l’acqua, anche se questa volta non dovrete solo allargare i pori, ma spingere la pelle dalla radice in fuori, come se fossero dei piccoli pizzichi: in questo modo avrete la possibilità di espellere tutte le impurità, in maniera delicata, senza complicazioni.

Una volta dopo aver liberato i pori ostruiti, lavate il vostro viso con dell’acqua tiepida, senza impiegare saponi o detergenti, avendo cura di asciugare la pelle con un panno morbido. Ora lasciate riposare e raffreddare la pelle, mentre a parte dovrete realizzare un composto con dell’alcool denaturato e due cucchiaini d’acqua di rose, unendo il tutto a mezza tazzina d’acqua fredda. Prendete un batuffolo di cotone, inzuppatelo e strizzatelo; tamponate le zone trattate. Ricordate che la procedura non deve essere fatta solo una volta, ma più volte nell’arco di una settimana, poiché dovrete trattare pochi punti neri per volta: nell’arco di una settimana, la vostra pelle sarà perfetta e pulita. Per prevenirne la comparsa, tamponate la pelle ogni giorno con del succo di limone e un cucchiaio di latte.

Colon: tutti i consigli per mantenerlo in salute

Il colon, chiamato anche intestino crasso, svolge un ruolo molto importante nel nostro organismo, poiché ha il compito di eliminare i residui di cibo non digeriti. Se il colon è sano, può assorbire tutti i nutrienti in maniera perfetta, eliminando anche le tossine correttamente: in questo modo il nostro intestino non avrà alcun tipo di problema. Ma come mantenerlo sano con pochi e semplici consigli? Prima di tutto, dovremo imparare a mangiare bene. Questo significa che dovremo consumare alimenti ricchi di fibre, frutta, cereali integrali e ortaggi.

Inoltre, è fondamentale praticare adeguata attività fisica. Grazie all’allenamento, possiamo garantirci un’ottima digestione. Nel caso in cui il nostro sistema digerente sia lento, le tossine permangono molto più a lungo nel nostro organismo, comportando non pochi problemi. Cercate di mantenere un’idratazione corretta per eliminare tutte le tossine presenti, in modo da rendere le feci più morbide. Nonostante questi pochi e semplici consigli, sono sempre più numerose le persone che vedono problemi di intestino irregolare, condizioni dovute allo stress, ai cambi di orari del sonno o perché devono viaggiare spesso.

Per riuscire ad espellere tutti gli elementi negativi che si trovano nel nostro organismo è necessario praticare una precisa pulizia del colon almeno due volte nell’arco di un mese, scegliendo prodotti a base di ossigeno per impedire possibili irritazioni al colon. Mantenere ogni organo del nostro corpo in perfetta salute, quando possibile, ci permette di incrementare la qualità della nostra vita, pertanto ci sembra doveroso insistere nell’adempimento di tutti i nostri consigli: non sono poi così impossibili.