Emicrania, ecco come combatterla grazie al sale

Quando si soffre di emicrania, ci si ritrova spesso a fare i conti con un forte mal di testa accompagnato da nausea, vomito o sensibilità alla luce. Chi presenta questo tipo di problema frequentemente, potrebbe avvertire dei piccoli segnali prima della sua comparsa, ma in ogni caso è spesso impossibile impedire la comparsa dei disturbi. Nell’articolo di oggi abbiamo pensato a un rimedio interessante da adottare, che consiste nell’impiego del sale.

Prima di illustrarvi i suoi benefici, è bene cercare di capire tutte le possibili cause che scatenano l’emicrania, anche se non ci sono motivazioni precise a riguardo. Alcuni studiosi sostengono che il tutto parta direttamente dal nostro cervello, che intacca le vie nervose e biochimiche. Un evento che potrebbe verificare a causa di diversi fattori, come problemi del sonno, stress o ansia, cambiamenti ormonali o utilizzo della pillola anticoncezionale, saltare i pasti, rumori troppo assordanti o luci troppo intense, stress fisico, fumo attivo o passivo, odori pungenti o consumo eccessivo di alcool.

Anche l’alimentazione può scatenare il problema, soprattutto chi consuma troppo cioccolato, carne con nitrati, prodotti alimentari trasformati o con glutammato monosodico e farine o zuccheri raffinati. Esistono tantissimi prodotti farmaceutici da impiegare per lenire il dolore, anche se in alcuni casi si ripresenta dopo poco tempo. Il sale rappresenta quindi la soluzione più ideale, anche se non è stata dimostrata dal punto di vista scientifico ed è sempre opportuno consultare il proprio medico di fiducia. Per trarre benifico da questo alimento, cercate di acquistarne dosi di ottima qualità e che non sia raffinato. Il suo consumo vi aiuterà a diminuire immediatamente i dolori dell’emicrania, rendendo il sistema immunitario più forte e regolando i livelli di serotonina, alcalinità ed elettroliti nel sangue.

Acido urico, ecco quale frutta mangiare per ridurne i valori

Sono sempre più numerose le persone che presentano livelli elevati di acido urico nel sangue, una sostanza che comporta non pochi problemi, anche piuttosto gravi, nei confronti della nostra salute. Uno dei rimedi più importanti da adottare verte nei confronti dell’alimentazione, scegliendo diverse tipologie di frutta che possono aiutarci a risolvere il problema. Per capire meglio di che cosa stiamo parlando, dobbiamo analizzare il significato di questo elemento. L’acido urico è caratterizzato da cellule morte e purine degli alimenti, quindi sostante di scarto del nostro sangue. Se i nostri reni non sono in grado di filtrarli in maniera corretta, si può andare incontro ad una malattia chiama iperuricemia. Se non gestiamo la situazione e riduciamo i livelli di acido urico presenti, potremmo correre il rischio di provocare malattie come la gotta, o infiammazioni correlate alle articolazioni.

Per impedire tali conseguenze, esistono 5 tipologie di frutta che dobbiamo consumare:

  • Le arance e i limoni: non è la prima volta che suggeriamo di bere dell’acqua e limone a stomaco vuoto, ma dovremmo farlo ogni mattina per diminuire la sostanza dannosa nel nostro corpo. A metà mattina, via libera a succhi freschi all’arancia. La vitamina C contenuta in questi alimenti ci consente di ridurre il problema. In alternativa, vanno benissimo anche il lime e il pompelmo;
  • Le mele: una mela al giorno toglie il medico di torno, questo è il detto più comune e realistico di cui sentiamo tanto parlare. Potete scegliere quelle rosse o verdi, non importa, poiché sono nemiche assolute dell’acido urico. Cercate di bere il loro succo, tagliando e sbucciando tre mele; aggiungete un litro d’acqua e fate cuocere il tutto per mezz’ora;
  • Le fragole: un frutto squisito che non sempre è disponibile, dipende dalla stagione. Se il periodo di coltivazione è quello giusto, approfittatene. Grazie alla vitamina C e ad altri componenti importanti, ci aiutano ad eliminare le purine presenti. Tuttavia, evitate di aggiungere zucchero e di selezionare le fragole più mature, poiché in questo ultimo caso i livelli di glucosio sono piuttosto alti;
  • I mirtilli: frutti ricchi di proprietà benefiche, ma che non sempre è facile reperire. Tuttavia, se presentate alti livelli di acido urico, vi aiuteranno a sconfiggere il problema grazie alla vitamina C e alle antocianine;
  • Le ciliegie: un frutto che risolve due problemi, visto che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Da consumare fresca o sotto forma di succo, a patto che il prodotto sia di origine naturale e non veda aggiunte di alcun tipo

Acido urico: ecco quale frutta mangiare per ridurne i valori

Sono sempre più numerose le persone che presentano livelli elevati di acido urico nel sangue, una sostanza che comporta non pochi problemi, anche piuttosto gravi, nei confronti della nostra salute. Uno dei rimedi più importanti da adottare verte nei confronti dell’alimentazione, scegliendo diverse tipologie di frutta che possono aiutarci a risolvere il problema. Per capire meglio di che cosa stiamo parlando, dobbiamo analizzare il significato di questo elemento. L’acido urico è caratterizzato da cellule morte e purine degli alimenti, quindi sostante di scarto del nostro sangue. Se i nostri reni non sono in grado di filtrarli in maniera corretta, si può andare incontro ad una malattia chiama iperuricemia. Se non gestiamo la situazione e riduciamo i livelli di acido urico presenti, potremmo correre il rischio di provocare malattie come la gotta, o infiammazioni correlate alle articolazioni.

Per impedire tali conseguenze, esistono 5 tipologie di frutta che dobbiamo consumare:

  • Le arance e i limoni: non è la prima volta che suggeriamo di bere dell’acqua e limone a stomaco vuoto, ma dovremmo farlo ogni mattina per diminuire la sostanza dannosa nel nostro corpo. A metà mattina, via libera a succhi freschi all’arancia. La vitamina C contenuta in questi alimenti ci consente di ridurre il problema. In alternativa, vanno benissimo anche il lime e il pompelmo;
  • Le mele: una mela al giorno toglie il medico di torno, questo è il detto più comune e realistico di cui sentiamo tanto parlare. Potete scegliere quelle rosse o verdi, non importa, poiché sono nemiche assolute dell’acido urico. Cercate di bere il loro succo, tagliando e sbucciando tre mele; aggiungete un litro d’acqua e fate cuocere il tutto per mezz’ora;
  • Le fragole: un frutto squisito che non sempre è disponibile, dipende dalla stagione. Se il periodo di coltivazione è quello giusto, approfittatene. Grazie alla vitamina C e ad altri componenti importanti, ci aiutano ad eliminare le purine presenti. Tuttavia, evitate di aggiungere zucchero e di selezionare le fragole più mature, poiché in questo ultimo caso i livelli di glucosio sono piuttosto alti;
  • I mirtilli: frutti ricchi di proprietà benefiche, ma che non sempre è facile reperire. Tuttavia, se presentate alti livelli di acido urico, vi aiuteranno a sconfiggere il problema grazie alla vitamina C e alle antocianine;
  • Le ciliegie: un frutto che risolve due problemi, visto che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Da consumare fresca o sotto forma di succo, a patto che il prodotto sia di origine naturale e non veda aggiunte di alcun tipo

Gastrite: i 5 rimedi naturali più efficaci per combatterla

Quanti di voi hanno sofferto, almeno una volta, di gastrite? Si tratta di una patologia cronica o acuta che colpisce lo stomaco, con conseguenti infiammazioni, irritazioni e bruciori che ci impediscono di vivere al meglio la nostra quotidianità. Nella maggior parte dei casi sarà il vostro medico curante a prescrivervi i farmaci giusti, ma che ne dite di optare per alcuni semplici rimedi naturali? Stiamo parlando di soluzione economiche e molto valide contro la gastrite, considerato il fatto che l’aiuto deriva proprio dalla natura.

Gastrite: rimedio al prezzemolo

Il prezzemolo è molto efficace se impiegato contro la gastrite, soprattutto nei giorni in cui il dolore è particolarmente forte. Stiamo parlando di una pianta che possiede numerose proprietà benefiche, considerate il fatto che contiene la vitamina A, B, E, K e C. Si presenta come un eccellente diuretico, in grado di calmare i bruciori di stomaco, gas intestinali e infiammazioni. Per poterlo utilizzare, basterà preparare un semplice infuso:

  • Frullate 150 grammi di prezzemolo con un litro d’acqua;
  • Lasciate riposare il composto per circa due ore;
  • Filtrate l’acqua e mettetela in una bottiglia, lontana dalle fonti di calore. Bevete il tutto in un giorno
Gastrite: rimedio all’acqua di riso

Uno dei rimedi più classici per curare la gastrite, poiché svolge il compito di ridurre infiammazione, dolore e pressione addominale. Per preparare la bevanda non dovrete fare altro che cuocere 150 grammi di riso in un litro d’acqua, bevendola nell’arco di una giornata.

Gastrite: rimedio alla carota e al sedano

Due ortaggi impiegati quotidianamente nella nostra cucina, ma che se assunti come bevanda possono aiutare contro bruciore e gonfiore addominale. Inoltre, stiamo parlando di particolari alimenti ricchi di vitamine e minerali. Per risolvere il problema dovrete quindi creare una sorta di succo vegetale:

  • Prendete due carote e due gambi di sedano;
  • Puliteli per bene;
  • Tagliateli a piccoli pezzi;
  • Riponeteli in un frullatore con un bicchiere d’acqua;
  • Frullate il tutto e bevete il succo a pranzo o cena
Gastrite: rimedio a base di camomilla e mela

L’infuso alla mela aiuta il nostro stomaco a rilassarsi, riducendo l’acidità e l’infiammazione; l’infuso alla camomilla tratta le infezioni. In entrambi i casi, mela e camomilla aiutano contro la nausea. Per realizzare la vostra bevanda fai da te non dovrete fare altro che tagliare e sbucciare una mela; fate bollire un bicchiere d’acqua e aggiungete una bustina di camomilla e la mela tagliata: quest’ultima, dovrà cuocere per almeno 20 minuti. Fate riposare e raffreddare il tutto, eliminate i pezzetti di mela e bevete al mattino.

Gastrite: rimedio alla pera e zenzero

Grazie alla pera e allo zenzero avrete la possibilità di lenire infiammazioni e dolore. Lo zenzero svolge una funzione analgesica naturale, mentre la pera contiene fibre e minerali facili da digerire. Per preparare la bevanda, dovrete sbucciare e tagliare la pera, aggiungerla a 300 ml d’acqua bollente e 20 grammi di zenzero. Una volta cotto, potrete berlo a piccoli sorsi.

Colesterolo: ecco come combatterlo con 3 tisane naturali

I livelli di colesterolo nel sangue piuttosto alti possono generare non pochi problemi alla nostra salute, per questo motivo abbiamo deciso di suggerirvi tre tisane completamente naturali per risolvere il problema, ma non solo: i nostri rimedi vi aiuteranno anche a stabilizzare i livelli di zucchero. La natura può essere una valida aiutante nei confronti della nostra salute, pertanto ciò che dovrete fare è seguire alla lettera quanto suggerito, evitando quando possibile l’assimilazione di farmaci.

Iniziamo partendo dalla betulla e dal frassino. La prima presenta interessanti proprietà diuretiche, analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie, mentre il secondo viene utilizzato contro le infiammazioni articolari, per i dolori reumatici e per ridurre il colesterolo cattivo nel nostro sangue, considerato il fatto che dispone di un effetto drenante e disintossicante. Per realizzare il vostro infuso dovrete far bollire un cucchiaio di foglie di frassino e un cucchiaio di corteggia di betulla per 5 minuti in un litro d’acqua; lasciate in infusione per 10 minuti e filtrate.

Proseguiamo con il tarassaco, una pianta officinale con importanti proprietà disintossicanti. Un vegetale che, oltre a ridurre il colesterolo nel sangue, rende la nostra pelle più bella e luminosa partendo dall’interno. Per preparare la vostra tisane dovrete far bollire 2 manciate abbondanti di radici di tarassaco per una decina di minuti in un litro d’acqua; filtrate e consumatene almeno tre bicchieri al giorno prima di mangiare.

L’ultimo rimedio naturale vede al centro dell’attenzione il carciofo, un ortaggio utilizzato anche in cucina. Stiamo parlando di un’erba officinale con numerose proprietà benefiche, ricca di oligoelementi e minerali. L’infuso viene impiegato per alleviare i dolori dovuti all’artrite, per combattere l’arteriosclerosi e per purificare l’organismo. Realizzatelo facendo bollire foglie fresche di carciofo per cinque minuti in un litro d’acqua; filtrate e bevetene tre bicchieri al giorno prima dei pasti principali.

Tendini e legamenti delle ginocchia, come rafforzarli con i rimedi naturali

I tendini e i legamenti delle ginocchia sono molto importanti per il nostro corpo, considerato il fatto che è grazie a loro che è possibile connettere i muscoli alle ossa, facendo funzionare in maniera corretta le articolazioni. Chi presenta delle ginocchia usurate accompagnate da forti dolori, dovrebbe seguire i nostri tre rimedi naturali. Tuttavia, è importante consumare buone dosi di vitamine e minerali per mantenerli forti e resistenti.

Rimedi naturali per rafforzare tendini e legamenti
  • Collagene: il primo rimedio che abbiamo deciso di suggerirvi riguarda la gelatina, senza sapore o comunque neutra. Stiamo parlando di un’importante risorsa per nutrire i tendini e i legamenti delle ginocchia, poiché presenta numerose quantità della proteina collagene. Inoltre, la gelatina rende più forti che capelli, unghie e pelle. Per realizzare il composto dovrete munirvi di una banana, il succo di un’arancia, 40 grammi di gelatina e 60 grammi di miele. Come ottenerlo? Prendete il succo d’arancia, sbucciate la banana e tritatela. Ora preparate la gelatina senza sapore, facendola sciogliere in acqua e, successivamente, scaldandola a bagnomaria. Fate scaldare a parte anche il succo d’arancia e aggiungete poco per volta la gelatina. Lasciate il tutto in frigorifero per almeno una ventina di minuti. Alla banana tritata aggiungete il miele e il gioco è fatto;
  • Avena, ananas e cannella: per realizzare questo secondo rimedi naturale dovrete munirvi di 150 grammi d’avena, 250 ml d’acqua, una tazza di succo d’ananas, una tazza di succo d’arancia, 40 grammi di miele, 7 grammi di cannella in polvere e 40 grammi di mandorle tritate. Stiamo parlando di un vero e propri frullato colmo di magnesio, bromelina, vitamina C e silicio. Per realizzarlo dovrete far bollire l’acqua e aggiungere l’avena a cottura veloce. Prendete il succo d’ananas, quello d’arancia, il miele, la cannella e le mandorle e mettete tutto in un frullatore, a cui poi unirete anche l’avena cotta. Frullate per bene il tutto e unite due cubetti di ghiaccio;
  • Ortica e limone: vi serviranno 80 grammi di ortica, succo di un limone e un litro d’acqua. Cominciate facendo bollire l’acqua, a cui poi unirete l’ortica. Lasciate riposare per almeno un quarto d’ora. A questo punto potrete filtrare l’infuso e dovrete lasciar riposare in una bottiglia chiusa per almeno 60 minuti. Unite qualche goccia di limone e due cucchiai di miele

Colesterolo cattivo? Arriva il “super-broccolo”

Alcuni di voi soffrono di elevate quantità di colesterolo cattivo nel sangue, ma pare stia per arrivare un alimento miracoloso dall’Inghilterra: si tratta del “super-broccolo”. Grazie ad una ricerca condotta da alcuni studiosi presso l’Institute of Food Research è stato possibile sviluppare una nuova variante di broccolo, che potrebbe aiutarci a ridurre i livelli di colesterolo del 6%. L’alimento vegetale d’eccellenza si chiamerà Benefortè, coltivato in modo da poter produrre glucorafanina in quantità doppie o triple rispetto a quelle normali: stiamo parlando di un elemento dalle importanti proprietà benefiche e, di conseguenza, molto importante per il nostro organismo.

I ricercatori inglesi, grazie alla collaborazione preziosa avuta con l’Università di Reading, hanno promosso numerosi test per poter verificare tutti i benefici di questo super alimento nei confronti dell’organismo degli esseri umani. Questi studi hanno visto al centro dell’attenzione 130 volontari, ai quali sono stati somministrati 400 grammi di super-broccolo a settimana nel proprio regime alimentare quotidiano. Dopo 12 settimane, i livelli di colesterolo cattivo si sono abbassati del 6%. Una specie di miracolo, insomma.

Il merito deve essere attribuito alla glucorafanina, presente sia nei broccoli che nei cavolfiori. Si tratta di una particolare molecola che svolge il compito importante di regolarizzare il metabolismo delle cellule. Le sue proprietà, insieme a quelle del sulforafano, consentano lo sviluppo di un’azione antinfiammatoria e benefica nei confronti di possibili tumori. Altri ricerche hanno dimostrato che l’abbassamento dell’1% del colesterolo cattivo equivale a una diminuzione del 1-2% di contrarre possibili malattie correlate al cuore: due benefici in un solo prodotto alimentare.

Dolori mestruali? Alleviali con i rimedi naturali!

Il ciclo mestruale, in numerose circostanze, comporta importanti dolori a livello pelvico nei confronti delle donne, che a volte può colpire anche i reni, il seno e le articolazioni. Per alleviare tutti questi disturbi ci si può concentrare su determinate tipologie di alimenti, evitando farmaci che possono fare bene da una parte ma male dall’altra. Avrete così modo di sconfiggere i dolori mestruali mangiando, ma vediamo insieme di che cosa stiamo parlando.

Tra gli alimenti più indicati troviamo senza ombra di dubbio i legumi, poiché le fibre contenute al loro interno ci aiutano a ridurre i crampi allo stomaco, rendendo normale la digestione. Per diminuire i dolori addominali tipici di questo periodo, potremmo consumare buone quantità di verdura a foglia verde, come gli spinaci, i cavoli, i broccoli e le insalate. Tali alimenti naturali sono ricchi di minerali, come il calcio e il potassio, che consentono al nostro corpo di rilassarsi. Inoltre, la presenza di vitamina K aiuta la coagulazione del sangue.

Via libera ai prodotti alimentari colmi di omega 3, come lo sgombro, il salmone, l’aringa e il tonno; ottima anche la frutta secca, come le mandorle, le noci e le nocciole. Oltre ai dolori, il ciclo mestruale vede protagonisti gli sbalzi d’umore e la ritenzione idrica: per dire addio a questi problemi, possiamo consumare cibi ricchi di calcio e manganese, come la frutta, i cereali integrali, il basilico, il rosmarino, parmigiano, il timo, la cannella, il prezzemolo e lo zafferano. Ottimo lo yogurt per favorire la flora intestinale, ma ricordate di bere moltissima acqua per prevenire possibili dolori alle articolazioni. Infine, ben accette le tisane a base di zenzero, poiché ci aiutano a contrastare la nausea e il gonfiore.

Pulizia del viso: come farla con i rimedi naturali

Avere una pelle perfettamente pulita è importante, soprattutto quando ci si ritrova a fare i conti con i punti neri. Questo fastidioso inestetismo si crea a causa della cristallizzazione del sale, il quale a causa del sudore depositato sulla pelle diventa scuro, ricco di impurità e detriti che ne allargano il poro. Quasi tutti decidono di porre rimedio al problema schiacciandoli, ottenendo però come risultato dei piccoli lividi o delle abrasioni cutanee; nei casi peggiori, possono manifestarsi infezioni e pus che comportano a piccole cicatrici. Fortunatamente, abbiamo scovato alcuni modi interessanti per eliminare i punti neri in modo naturale, senza dover per forza ricorrere all’estetista.

Prima di tutto, prendete un pentolino e fate bollire dell’acqua con della salvia e delle bucce di limone. Ora fate un suffumigio per almeno cinque minuti. A questo punto, mettetevi di fronte a uno specchio e cercate di allargare i pori più grandi, senza però utilizzare le unghie. Ora fate un secondo suffumigio facendo bollire nuovamente l’acqua, anche se questa volta non dovrete solo allargare i pori, ma spingere la pelle dalla radice in fuori, come se fossero dei piccoli pizzichi: in questo modo avrete la possibilità di espellere tutte le impurità, in maniera delicata, senza complicazioni.

Una volta dopo aver liberato i pori ostruiti, lavate il vostro viso con dell’acqua tiepida, senza impiegare saponi o detergenti, avendo cura di asciugare la pelle con un panno morbido. Ora lasciate riposare e raffreddare la pelle, mentre a parte dovrete realizzare un composto con dell’alcool denaturato e due cucchiaini d’acqua di rose, unendo il tutto a mezza tazzina d’acqua fredda. Prendete un batuffolo di cotone, inzuppatelo e strizzatelo; tamponate le zone trattate. Ricordate che la procedura non deve essere fatta solo una volta, ma più volte nell’arco di una settimana, poiché dovrete trattare pochi punti neri per volta: nell’arco di una settimana, la vostra pelle sarà perfetta e pulita. Per prevenirne la comparsa, tamponate la pelle ogni giorno con del succo di limone e un cucchiaio di latte.

Artrite e dolori articolari: 10 rimedi naturali per combatterli

Quando si parla di artrite ci si riferisce a un’infiammazione delle articolazioni che si manifesta attraverso dolore, gonfiore, deformazione o rigidità di ginocchia, dita delle mani e dei piedi, gomiti, polsi, spalle, schiena, fianchi e collo. Tra le tipologie di artrite più conosciute troviamo l’osteoartrite e l’artrite reumatoide: nel primo caso, si tratta di una patologia degenerativa che colpisce quasi sempre gli anziani; nel secondo caso, si tratta di una patologia cronica e degenerativa che colpisce anche altri tessuti del corpo, compresi i muscoli. Per alleviare i dolori causati da queste malattie abbiamo deciso di suggerirvi 10 soluzioni completamente naturali, in modo da non imbottire il corpo di farmaci con possibili effetti collaterali.

I 10 rimedi naturali più efficaci contro il problema
  • Olio di pesce – Olio di semi di lino: l’Omega 3 contenuto del pesce e nell’olio di semi di lino è molto importante nei confronti di queste patologie, considerato il fatto che diminuiscono l’infiammazione e il deterioramento della cartilagine;
  • Sedano: un alimento importante, con proprietà diuretiche e disintossicanti. Tra le sue funzioni più significative, troviamo quella di depurare il sangue, disintossicare l’organismo, migliorare la digestione, abbassare la pressione sanguigna e dare sollievo in caso di dolori articolari. Potrete assumerlo tramite succhi, insalate o tisane;
  • Eucalipto: da consumare come olio essenziale, in pastiglie o come bevanda. Si tratta di un elemento dalle proprietà depurative, analgesiche e antireumatiche;
  • Ortica: una pianta che presenta funzioni depurative e allevia i sintomi dell’artrite. Potete consumarla come insalata, frullato o succo, ma anche come tintura sulla zona dolente;
  • Zenzero: una radice che dispone di importanti benefici per il nostro organismo, tra cui analgesici e antinfiammatori. Lo zenzero può essere utilizzato per diminuire dolore e gonfiore causato da queste patologie, consumabile attraverso tisane;
  • Curcuma: un antinfiammatoria di origine naturale che può diminuire notevolmente i dolori articolari. Preparatelo con dell’acqua calda;
  • Aglio: alimento dalle molteplici proprietà benefiche per il nostro corpo, tra cui antinfiammatorie, disintossicanti e depurative. Per ridurre i sintomi, potrete sia consumarlo come cibo che applicarlo schiacciato sulla parte interessata;
  • Alloro: una pianta che ci aiuta a ridurre l’infiammazione e il dolore alle articolazioni. Potrete consumarla tramite tisane, facendo bollire dell’acqua;
  • Borsa acqua fredda: perfetta per diminuire il gonfiore e l’infiammazione delle articolazioni;
  • Acqua calda: mettete un cuscino caldo o un panno tiepido sulla zona dolente e l’infiammazione si ridurrà